Hosteria Via Trentola 1, Ristoranti Marcianise
A 5 minuti dal casello Caserta sud in una antica masseria con corte e giardino con produzioni proprie.
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Via Trentola, 1
Marcianise ( CE)
Telefono: 0823825428
Aperti per pranzo e cena.
Chiusi la domenica sera e lunedì.
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Hosteria Via Trentola 1
Ristorante
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Hosteria perché evoca posti tranquilli, bevute cordiali con amici; evoca serate al tavolo accanto al camino o nel cortile d’estate commentando sull’eccessiva o minima “speziatura” dell’entrecote di bufala per le proprie papille. Via Trentola perché è da sempre il nome di entrambe le strade ortogonali tra loro al cui incrocio si trova l’Hosteria. La storia del luogo e' antica, molto antica. E’ quella dei duemila e piu' anni del “locus” di Trentola. Questa localita', oltre alle due strade e adesso all’ Hosteria, dà il nome al cippo calcareo che fu posto qui dagli agrimensori romani allorquando centuriarono l’ager capuano confiscato dopo la vittoria su Annibale.
La presenza del “cippo di Trentola” - l’aver trovata menzione in documenti seicenteschi che l’edificio e la sua corte erano parte, insieme all’orto ed alla chiesa (S. Maria Assunta recentemente riaperta), di un conclusus monastico - l’avere al polo opposto della maglia romana l’aragonese castello di Loriano, ci danno il senso della storicità del luogo.
Ci diverte pensare che proprio in queste antico sito si sia offerta ospitalità e ristoro prima ancora della parola ‘taberna’. Un ospite ormai amico disse: la vostra è nouvelle cuisine ma tuttavia “ ‘e piatti so’ piatti “.
E questo è vero perché nonostante il minimalismo e lo sperimentalismo delle nostre ricette esse si completano nelle abbondanti porzioni dei nostri piatti. Il filone seguito non è mai univoco ma la traccia che lo sottende riporta sempre alla rivisitazione sia delle cucine regionali che di quelle cosiddette etniche.
Rivisitazioni che trovano solide basi nelle coltivazioni biologiche del nostro orto e nelle tradizionali pietanze delle nostre terre: ‘o ciurillo ‘e cucuzziello con prugne acerbe, il cous cous alle erbe ed ortaggi, il caciocavallo al sesamo, i condimenti del nord e del sud più sud sulle nostre pettole ed i nostri scialatielli.
Vario è il modo di condire la nostra (e si sottolinea nostra) pasta dipendendo essenzialmente dalle verdure di stagione e dalla disponibilità dei formaggi e delle carni.
I primi vanno dai caprini francesi ai formaggi dop italiani non trascurando i pecorini locali o regionali fatti in casa.
Le carni, trattate a seconda della ricetta appena conosciuta o di quella appena trasformata, includono quelle bovine italiane e raramente argentine, l’agnello matesino, il maialino casertano e sempre più spesso si può assaggiare il maiale locale allevato tradizionalmente.
Una cucina che attende di essere assaggiata, noi intanto continuiamo a sperimentare.
La cantina fisica è quella voltata ed in tufo preesistente nella masseria, quella liquida è affidata ad una buona carta dei vini di case vinicole altamente rappresentative della nostra regione e di altre.
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